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Per conservare alcun poco i molluschi a conchiglia bivalve, vanno tenuti in luogo fresco, legati assai
stretti in un sacchetto o in un canovaccio.

Pellegrino Artusi, 1891
Il tuo partner ideale nella
fornitura di pesce all’ingrosso
Scorci del porto

Nova srl è nata e cresciuta nel cuore pulsante della cultura marinara della Romagna: Cesenatico. La cultura del pesce a Cesenatico è vecchia di secoli e arriva fino ai giorni nostri con una viva marineria composta da una flotta di oltre 60 imbarcazioni sia per la pesca sotto costa sia per quella d’altura.

Cesenatico è caratterizzata ed impregnata delle cultura della pesca che per secoli è stata l’attività che ha contribuito alla sussistenza della popolazione locale e limitrofa.


Il centro di Cesenatico è infatti costituito dal porto canale luogo in cui si concentrano le imbarcazioni, questo è costeggiato da ambo i lati di da un percorso pedonale molto piacevole ricco di attività commerciali. Il porto di Cesenatico è degno di nota in quanto la sua riprogettazione e il  disegno sono opera di Leonardo da Vinci.



Fu Cesare Borgia ad inizio 500 a chiamare l'”architecto ed ingegnere” Leonardo da Vinci.


Dicono i testi: “Questi viaggiò per dieci mesi attraverso i territori conquistati dal condottiero: compie esami e rilevazioni, delinea alcune delle piante delle città e le mappe topografiche (un punto di partenza per la cartografia moderna), edifica fortezze, costruisce macchine da guerra, realizza per il porto di Cesenatico…”.


Leonardo ricevette così l’incarico di studiare e risolvere l’annoso problema di cui soffriva il porto di Cesenatico spesso soggetto ad insabbiamenti dovuti alle forti mareggiate da Nord che si abbattevano sulla costa durante i periodi autunnali e invernali e che mettevano a dura prova il rientro delle piccole imbarcazioni a vela.




Questi ridisegnò il canale in modo tale da risolvere il problema dell'insabbiamento dell'imboccatura, ne modificò l'orientamento e la lunghezza delle singole palizzate e ampliò i bacini collegati, affinché l'acqua del mare potesse entrare e accumularsi, bloccata da paratie mobili, per poi defluire con rapidità durante le basse maree e col deflusso tener libero l'ingresso.


Le “porte vinciane” furono una delle soluzioni proposte da Leonardo, le paratie mobili potevano così essere chiuse o aperte all’occorrenza.

Cesenatico non dimentica questa grande eredità invidiata e soprattutto imitata in tutto il mondo anche oggi, con grandi opere di ingegneria idraulica ispirate al genio dell’illustre fiorentino.








A ridosso del porto è ancora presente la “Piazzetta delle conserve” pregevole esempio di struttura pre-industriale per la conservazione del pescato quando ancora la corrente elettrica non esisteva.


Le “Conserve” sono dei pozzi di forma tronco-conica profondi fino ad un massimo di 6 m. entro i quali venivano posizionate le varie partite di pescato o di altre derrate alimentari e attraverso l’utilizzo di ghiaccio o di neve compressa che mantenevano la freschezza anche per diverse settimane. La chiusura dei pozzi sigillati con paglia, sabbia e un tetto in laterizi garantiva l’assoluta freschezza e mantenimento dei prodotti. L’ultima “Conserva” oggi rimasta a Cesenatico risale agli inizi del ‘500 e venne utilizzata fino all’inizio del XX secolo.


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